05/03/2012
L'Università di Pisa
L'Università di Pisa è una delle università italiane più antiche ed è anche una delle più importanti, insieme a quella di Milano.
E’ un’università conosciuta in tutto il mondo, ed è anche l'unica università in Europa, a far parte della Universities Research Association.
Nel 2011 l'Università di Pisa si è posizionata al primo posto tra le università italiane, secondo l'Academic Ranking of World Universities.
Questa università risale addirittura alla seconda metà del XII secolo, quando Pisa era già un importante città, in quanto aveva raggiunto un importante sviluppo economico. Questa università ha visto, guerre, alla conquista dell'oro, pestilenze, conquiste di vari popoli - soprattutto dai fiorentini -, ed è stata in passato quasi distrutta, e per diverso tempo dovette anche chiudere. Questo accadde intorno al 1400. L’università dopo questi eventi fu riaperta, ma stentò a ricresce. La sua riapertura ci fu grazie a Cosimo I de' Medici nel 1543, grazie soprattutto alla quotazione oro che ebbe una forte crescita in quel periodo. L’università riapri anche con dei docenti molto qualificati. Il periodo della sua massima notorietà si ebbe nel XVIII secolo, grazie agli importanti insegnanti che furono chiamati ad operare in questa università.
Agli inizi del XIX secolo nacque la nuova cattedra di Clinica chirurgica e ci fu la prima facoltà di Agraria. Nel 1839 questa università è stata anche la sede del primo Congresso degli Scienziati italiani, e parteciparono più di quattrocento studenti. Nei primi anni del 1850 ci furono le prime cattedre dei corsi di laurea in Ingegneria civile e in Architettura.
Ora sono previsti oltre 80 corsi di laurea triennali e 79 specialistici, più di 70 Master, 59 corsi di dottorato e 60 scuole di specializzazione. Ora le principali facoltà sono:
Agraria, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Medicina Veterinaria, Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Scienze Politiche, Interfacoltà.
Bisogna anche dire che dall’anno accademico 2004/2005 l’Università di Pisa ha istituito i percorsi di eccellenza, per dar merito agli studenti più meritevoli e arricchire i loro corsi di studio.
Questi sono dei percorsi formativi specifici per ciascun Corso di Studio, che permettono agli studenti di svolgere diverse attività formative aggiuntive. Sono anche importanti per gli studenti in quanto danno la possibilità di avere dei crediti in più.
Facendo questi percorsi formativi, viene rilasciato un attestato che certifica il conseguimento del titolo con percorso di eccellenza. Per partecipare a questi corsi di eccellenza, bisogna conseguire negli esami una votazione minima negli esami, che viene stabilità per ogni specifica facoltà, e bisogna anche laurearsi entro l'ultimo appello utile dell'ultimo anno di corso.
17:43
Scritto da: travellera
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Samarcanda
La via della seta: Come non rimanere affascinati dai racconti di Marco Polo?
Le vie della seta sono molte ma come non passare da Samarcanda punto di incontro fra Oriente ed Occidente, città ricca di madrasse e moschee in mezzo al deserto, antica sede di un impero e sogno irraggiungibile di molti poeti? Per poi proseguire alla scoperta di questo Paese.
Quello in Uzbekistan è un viaggio per coloro che amano la storia dei popoli e che vogliono scoprirlo attraverso la loro arte e il loro folklore, l’architettura degli edifici islamici tra i più belli del mondo. Il turismo qui non è ancora molto sviluppato perciò è consigliabile recarvisi con una guida locale oppure con un viaggio organizzato. La spesa comunque per una settimana/ dieci giorni si aggira intorno ai 1.500 euro. Anche le strutture alberghiere lasciano a desiderare in quanto a pulizia e arredamento quindi è meglio optare per strutture a 4/5 stelle e la cucina è molto semplice con piatti a base di riso, zuppe con verdure e carne di manzo o pollo, involtini di carne accompagnati da piatti di verdure e da grandi pani rotondi morbidi.
Ma tutto passa in secondo piano rispetto al fascino dei luoghi.
Partenza da Milano/Roma con voli low cost Uzbekistan Airways per Tashkent durata del volo 6 ore e mezza.
Il percorso con tappe abbastanza lunghe viene effettuato a bordo di minibus o fuoristrada trattandosi di zone desertiche. L’estate è lunga, calda e molto secca, il picco massimo è da giugno ad agosto con 32 °C. La primavera è mite e piovosa. L’autunno è caratterizzato da leggere gelate e da piogge. L’inverno benché breve è instabile, con nevicate e temperature sotto gli 0 °C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto in marzo e aprile.
Tra una tappa e l’altra deserto e le mura delle città fortificate e all’interno moschee, madrase, minareti, mausolei e tombe, colori e colori, verde, blu e giallo.
Bukhara si vede da lontano col suo minareto Kalon il più alto minareto dell’Uzbekistan (47 metri) unico sopravvissuto all’orda distruttrice di Gengis Khan e la grande moschea, 300 moschee e 100 scuole coraniche tra le più grandi scuole islamiche dell’Asia Centrale e 200 vasche (hauz), città bellissima, splendida e falsa nella sua perfezione. Molto affascinanti anche le case dei mercanti Toki-Telpak-turishon (cappelli), Toki-Zargaron (gioielli) Toki Sarrafon (tappeti), che testimoniano la grande ricchezza commerciale e la tradizione artigiana del passato della città.
Samarcandauna delle città più antiche del mondo, fondata circa nel 700 a.C., è da sempre famosa per essere una delle tappe fondamentali della via della seta, possiede i migliori esempi di arte ed architettura islamica ricca di moschee che con le loro cupole colorano le vie di turchese e smeraldo, mausolei con le loro ricche maioliche, minareti, madrase che ci restituiscono le descrizioni dei racconti delle Mille e una notte. Infine il suo animato bazar un tempo centro nevralgico di scambi sorto intorno alla grande Moschea di Bibi Khanum, un tempo tempio dei commercianti che viaggiavano lungo la Via della Seta pieno di bancarelle dai mille colori dove potrete trovare spezie, tessuti e monili.
15:38
Scritto da: travellera
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13/02/2012
Moda Milano in oro e perle
Le perle sono tornate di gran moda. Le passerelle le propongono sempre tanto su una maglietta bianca, indossata come negli anni ‘30, girata anche due volte, una lunga e una corta, sdrammatizzata con un paio di jeans facendo il verso allo stile bon ton col classico giacchino di tweed e la camicia di seta.
Donna Karan intitola la sua collezione 'Pearls of Wisdom - Perle di saggezza'. Protagoniste le tinte pastello, spesso neutrali, dal grigio al cipria, stile anni ’50 per le gonne a vita alta e le cinture che evidenziano il punto vita, guanti lunghi, longuette e sopra tutto collane di perle girocollo di tutti i colori.
Anche per Chanel sono di scena tante collane usate anche tutte insieme una sopra l’altra Senza paura di eccedere. Le parole d’ordine sono valorizzare e personalizzare. Si è conclusa moda Donna 2012 a Parigi. Molto particolare l’ambientazione scelta da Chanel per la sua sfilata: un vero e proprio fondale marino con alghe coralli conchiglie e soprattutto perle, tanto amate da mademoiselle Coco. Diventano monete d'oro bottoni, cinture, fermagli per le acconciature, bodyart che disegnano la spina dorsale.
Miu Miu fa sfilare modelle con collane di perle fatte da tanti fili di lunghezza diversa uniti con un fermaglio prezioso in perfetto stile bon ton.
Anche per Lanvin che sceglie il lusso e il nero anche per il giorno l’accessorio fondamentale sono le perle tanti fili o montate su maxicollane con ciondoli.
La sposa 2012 indossa collane di perle colorate, dai toni ambrati al celeste, fino a passare per l’ametista e per i fili di perle “rustici”. Le spose osano con un tocco di colore a contrasto col bianco immacolato degli abiti per bilanciare la leggiadria delle vesti e dei tessuti vengono abbandonati i gioielli d’oro giallo per la semplicità dei fili di perle coltivate distribuite su più fili a formare un solo collier.
Per la Pre-Fall Collection 2011, Karl Lagerfeld propone una collezione ispirata alla Principessa Teodora e a Bisanzio; come fece già Coco Chanel si lascia trasportare dal fascino dell’oriente e realizza catene di perle di vetro colorate, incastonate in collane e diademi di grandi dimensioni.
È una collaborazione inedita quella tra Francesco Scognamiglio e Misaki amatissimo dalle star di Hollywood, che ripropongono cinque pezzi una maschera, un collier, una cintura e due bracciali realizzati completamente in ferro dorato ricoperto di perle di colori originali, dal nero lucente e al ghiaccio, dall’albicocca al verde menta.
Hiridee De Wandedica un’intera linea alla produzione di perfette perle sintetiche che diventano anche più luminose grazie ad una particolare produzione brevettata che inserisce piccole particelle di oro purissimo nel nucleo di silicio ricoperto da strati di perlage, assemblate in raffinati bracciali, collier, fili di perle, spille e collane.
10:54
Scritto da: travellera
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| Tag: oro, oggetti preziosi | OKNOtizie |
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